I gruppi sanguigni

I GRUPPI SANGUIGNIimmCOMPAT

Per comprendere meglio il problema della diversità dei gruppi sanguigni è possibile effettuare un semplice esperimento. Se si prende il sangue di un animale e, dopo avervi aggiunto delle sostanze che gli impediscono di coagulare, si lascia riposare in una provetta per qualche ora; si nota che il contenuto si divide in due parti: una, più densa e scura, composta dai globuli rossi, leucociti e piastrine più pesante, l’altra, più chiara, costituita dal plasma. Se ora si prende in mano la provetta e si agita leggermente vedremo che il sangue riprende il suo aspetto originario. Se invece noi facciamo la stessa esperienza con sangue di due animali diversi e, dopo averlo lasciato sedimentare, scambiamo il siero, per quanto agitiamo le provette vedremo che i globuli rossi non si disperdono più ma restano ammassati: scientificamente diciamo si sono agglutinati.

Questo fatto è dovuto alla presenza, nel plasma di ogni animale di particolari anticorpi, le agglutinine, che reagiscono alla presenza di globuli rossi diversi distruggendoli attraverso di agglutinazione. Anche l’uomo possiede questi particolari anticorpi; essi però non reagiscono soltanto alla presenza di sangue di altri animali, ma anche di sangue umano di tipo diverso. Gli scienziati hanno determinato la presenza di due tipi di anticorpi associati a particolari antigeni nel sangue umano: antigeni ed anticorpi di tipo A e di tipo B. e’ chiaro che:

a)  ogni individuo non possiede anticorpi per gli antigeni presenti nel suo sangue, altrimenti si autodistruggerebbe;
b)  ogni individuo possiede gli anticorpi per combattere gli antigeni che non ha.

Esistono, quindi, 4 possibili combinazioni :

1)  nei globuli rossi è presente l’antigene A, nel plasma troviamo quindi l’anticorpo anti-B, gli individui in questione costituiscono il gruppo A;
2)  nei globuli è presente l’antigene B, nel plasma troviamo quindi l’anticorpo anti-A, il gruppo sanguigno è quello B;
3)  nei globuli rossi sono presenti sia l’antigene A che quello B, nel plasma non saranno quindi presenti nessuno dei due anticorpi. Il sangue è del gruppo AB;
4) nei globuli non è presente nessun antigene nel plasma quindi sono presenti sia l’anticorpo anti-A che quello anti-B, gli individui in questione appartengono al gruppo 0 (zero).

Nel caso di trasfusione, è chiaro innanzitutto che il sangue può essere scambiato tra individui dello stesso gruppo. Gli individui del gruppo 0 che possiedono anticorpi anti-A e anti-B, non possono ricevere sangue da nessuno degli altri gruppi, mentre possono cederlo a tutti non avendo nessun antigene.
Al contrario, gli appartenenti al gruppo AB possono riceverlo da chiunque poiché non hanno nessun anticorpo. Chi ha invece il sangue di gruppo A può cedere il proprio sangue, oltre che a quelli dello stesso gruppo, solo ad AB e ricevere dal gruppo 0. Lo stesso per quelli del gruppo B che cedono a B, ad AB e ricevono da B e da 0

IL FATTORE 'H'
Durante la seconda guerra mondiale è stato scoperto, sulla superficie dei globuli rossi, un nuovo antigene che determina la creazione di anticorpi nel caso sia introdotto nell’organismo di chi non lo possiede. Poichè le esperienze sono state condotte su piccole scimmie del genere Rhesus questo fattore ha assunto il loro nome, anche se comunemente viene chiamato fattore Rh. Gli individui si dividono in due gruppi : quelli che hanno il fattore Rh (Rh positivi o Rh +) e quelli che non lo hanno (Rh negativi o Rh -)
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